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Al contrario di quello che spesso ci sentiamo dire, il turismo in Puglia non offre affatto le grandi opportunità di lavoro che i politici annunciano da anni.
Diciamolo subito: facendo la guida turistica non si campa. Bisogna avere un altro lavoro. Io ad esempio lavoro anche all'Ikea. Molti miei colleghi (anzi colleghe, visto che il gentil sesso la fa da padrone) sono insegnanti, altri lavorano presso agenzie viaggi.
Il problema fondamentale è rappresentato dalla totale incapacità degli amministratori pubblici il cui unico impegno in questi decenni è stato erogare soldi in inutili corsi di formazione e ancor più inutili convegni sulle opportunità di lavoro-sviluppo del settore turistico. Tanto di destra, quanto di sinistra. Ne fanno almeno un convegno al mese e le facce sono sempre le stesse. Purtroppo anche le promesse. Cosa bisognerebbe fare?
Istituire l’albo delle Guide Turistiche della Regione Puglia.
Non è una cosa difficile da fare. Il problema è solo politico. Basterebbe volerlo.
Personalmente opero dal 99 e da 8 anni sento che La Regione (o Provincia fa lo stesso) si è attivata e fra pochissimo l’albo verrà istituito. Che tristezza!
Il risultato è che chiunque in Puglia può fare la guida turistica: dal vecchietto di Monte Sant’Angelo alla studentessa di lingue che dopo aver letto una guida comprata alla Feltrinelli si sente pronta a ripetere tutto fedelmente. Niente di male intendiamoci. Puoi anche imparare tutto quello che la guida dice sulla Cattedrale di San Sabino e la Basilica di San Nicola, il problema è che non saprai la differenza fra una Basilica e una Cattedrale e chi erano i Normanni. Del resto se a noi guide (persone) fosse sufficiente ripetere quello che sta scritto sulle guide (libri) i turisti non avrebbero bisogno di noi, si comprerebbero il libro.
Inoltre i tour operators spesso fanno fare da guida all’accompagnatore del gruppo che arriva immancabilmente da altre regioni o nazioni. Naturalmente se noi pugliesi cercassimo di fare da guida a Venezia, Firenze, Napoli, Vienna o anche Matera, verremmo immediatamente multati. Così come è giusto che sia.
La situazione è terribilmente semplice: siamo nel caos. Eppure i nostri amministratori non l’hanno ancora capita. Credo che solo la Puglia e la Calabria siano in questa situazione. Il problema è politico.

Non vi ho ancora scoraggiati abbastanza?
Provate a fare un giro per gli uffici informazioni turistiche. Se sono aperti, raramente troverete qualcuno che parli una seconda lingua, o che sappia qualcosa. La cosa più divertente è che di frequente sono chiusi tutto Agosto per ferie. Lasciamo cadere un velo pietoso sul funzionamento di parchi, apt, proloco, enti di promozione, consorzi, strade….e chi più ne ha più ne metta.
Che dire dei privati? Qualcuno lavora seriamente e c’è da fidarsi. Altri non pagano. Puoi forse far causa per 50 €? Tempo fa, parlando con alcuni colleghi venne fuori che tutti avevamo iniziato lavorando per la stessa agenzia e nessuno era stato mai pagato. Naturalmente la agenzia in questione è ancora sul mercato.
Se ancora insisti nella tua idea posso darti alcuni consigli:

  1. Rifiuta i corsi a pagamento. I corsi servono, ma non sono fondamentali, informati in giro, ce ne sono di gratuiti ben fatti, chiedi alle proloco.
  2. Studia di continuo. I corsi non bastano. Devi avere solide basi quanto meno in Arte, Storia e Lingue, inoltre sapere qualcosa del Territorio, e di Enogastronomia, saper leggere una piantina, e conoscere quantomeno l’uso del congiuntivo.
  3. Se sei giovane (20-30 anni) comincia con una stagione da animatore, è un lavoro divertente, facile da trovare, e che ti può far capire se hai la capacità di stare a contatto prolungato con i turisti.
  4. Per fare la guida non è richiesto essere particolarmente belli ma bisogna avere un aspetto rassicurante ed essere almeno curati. Niente pircing o tatuaggi in vista, capelli ordinati, niente colori strani. Durante il servizio non si fuma, in pausa sì. Togli la suoneria al cellulare.
  5. E’ necessario avere un buon timbro vocale, se parli con 40-50 (può capitare anche 90) persone devono sentirti tutti, magari non ti stanno seguendo, ma devono sentirti. Può esserci l’accento ma non deve essere marcato, niente cantilene. Non è facile parlare per ore a voce alta, se non ci riesci lascia stare non è il lavoro per te.
  6. Evita espressioni come la mia regione, la nostra terra, lo sanno già che sei Pugliese. Niente campanilismi. Puoi scherzare con il gruppo mai con il singolo.
  7. Non porre limiti all’ignoranza altrui. Gli stranieri spesso non sono cattolici e non hanno idea di cosa sia un Santo, o se il medioevo è stato prima o dopo l’Impero Romano. Devi essere pronto sia per la casalinga di Pordenone, sia per il professore di Yale. Ovviamente non puoi spiegare le cose allo stesso modo poiché la casalinga di Pordenone è meno presuntuosa.
  8. Una buona guida non arriva a dire quasi mai neanche la metà di quello che sa su un monumento. Non devi dimostrare quanto sei bravo, non sei all’interrogazione, non ti daranno 30 se dici di più. Non annoiare la gente.
  9. Conoscere i canoni dell’arte Romanica e Barocca è fondamentale, ma devi anche sapere sempre dove sono le toilette e dove si possono comprare i francobolli, rullini, macchine usa e getta… Se hai dato al gruppo del tempo libero, tu gira alla ricerca di nuovi percorsi.
  10. Chi ti paga è l’agenzia che ti ha assunto, non il turista che hai davanti, quindi porta sempre a termine tutto quello che è stato concordato con l’agenzia. Per quanto tu sia bravo ti capiterà di avere davanti persone del tutto disinteressate a quello che dici (classico esempio: classi di scuola superiore) e che non fanno altro che chiederti di accorciare quanto più possibile. Se loro non voglio sentirti sono problemi loro e dei loro insegnanti, tu porta comunque a termine il tuo giro.
  11. Le guide si dividono in due tipi: quelli che raccontano storielle, aneddoti, tradizioni e leggende e quelli che si attengono fedelmente a quanto riportato da storici, critici dell’arte e sovrintendenze. Saperle entrambe è la cosa migliore. Personalmente non so resistere al fascino dello gnomone di Castel del Monte, e delle zitelle di San Nicola.
  12. Quando andiamo alle Poste vogliamo che l’impiegato sia rapido ed efficiente, e sarebbe irritante se si mettesse a raccontare aneddoti sul suo lavoro. La cassiera del cinema non deve capire perché vogliamo andare a vedere un film piuttosto che un altro. Il commercialista deve farci pagare meno tasse possibile, non farci passare del tempo con lui piacevolmente. Una guida turistica, invece, deve essere una persona disponibile.
    Per quanto all’interno di un gruppo di turisti c’è sempre almeno un elemento difficile, (detto tecnicamente il rompicoglioni), la maggior parte delle persone (strano a dirsi) sono invece persone educate e gentili, del resto non si tratta di gente stressata in fila alle poste, ma di persone rilassate e in vacanza. Vale a dire che noi guide, abbiamo la fortuna di vedere il lato migliore della gente. Ora: se non ti viene naturale essere educato, gentile e soprattutto disponibile mentre ti trovi davanti alla Cattedrale di Trani, immersa nella luce con davanti il mare, ed attorniato da persone che non chiedono di meglio che starti ad ascoltare… fai un altro lavoro: vai a lavorare alle poste.
  13. Scrivi un buon curriculum e mandalo alle agenzie di viaggi e ai tour operator al momento giusto. Cosa devi scrivere? I tuoi dati anagrafici, i tuoi studi, naturalmente sono molto gradite precedenti esperienze nel settore anche piccole, ma soprattutto scrivi cosa sai fare: meglio limitare il campo, cioè nessuno pretende che tu conosca subito tutta la Puglia, proponiti magari all’inizio solo la tua città e magari quelle vicine, ma quello che dici di saper fare lo devi sapere. Trovo molto irritante sentirmi dire: per questa volta no, ma mi tenga presente per il futuro. Ricordati che se qualcuno chiama te molto probabilmente è perché è con l’acqua alla gola e ha bisogno di trovare una guida subito, non per fare formazione. Inoltre se dici di saper parlare una lingua straniera, vuol dire che sai comunicare in quella lingua. Se le tue conoscenze dell’inglese si limitano a what’s your name? non interessa a nessuno. Quindi sarai preso molto più sul serio se dici, ad esempio: so fare solo Bitonto, ma lo so fare anche in francese. Inoltre è importantissimo quando mandi il curriculum: tutti credono che le guide lavorino d’estate. Falso. Si lavora principalmente da Marzo a Giugno e Settembre e Ottobre, poiché noi lavoriamo sui gruppi e gli hotel non accettano gruppi in Luglio e Agosto, del resto tutti noi in Agosto vogliamo andare al mare non a Bitonto. Quindi se non vuoi che il tuo curriculum venga cestinato senza essere neanche letto invialo verso metà Marzo o a fine Agosto.
  14. Non lavorare gratis, alcune agenzie propongono pseudo stage in cui chiedono di lavorare gratis con la promessa di un futuro inserimento. Per esperienza mia e di molti colleghi posso dirti che questo non porta da nessuna parte, ti farai solo sfruttare. Una cosa è che ti venga proposto un affiancamento in cui tu però non parli, una cosa è invece un servizio per l’agenzia che prende soldi. Ovviamente non puoi pretendere le stesse tariffe di un professionista, ma il lavoro va pagato!
  15. Chiariamo una cosa:i ruoli. Ad esempio La guida turistica e l’accompagnatore turistico non sono la stessa cosa. La guida incontra il gruppo, spiega un monumento, poi torna a casa sua, poi magari il giorno dopo rincontra il gruppo per spiegare un altro monumento, ma poi torna a casa sua. L’accompagnatore non spiega i monumenti ma resta sempre con il gruppo e dorme con loro. Decisioni su orari e cosa fare vengono prese dell’accompagnatore o dal capogruppo e non dalla guida, ma la guida deve sapere cosa fare e proporlo. Poi la decisione spetta ad altri: agenzia, capogruppo, accompagnatore, autista, cliente… ma la guida deve sapere cosa fare. Cioè: quanto tempo ci vuole per visitare il castello di Manfredonia? e invece per arrivare a Siponto? e se invece volessimo arrivare a Monte Sant’Angelo? Inoltre: la guida non stabilisce le strade da fare e non guida l’autobus, da solo dei consigli agli autisti che sono liberi di seguirli o no, ma la responsabilità resta degli autisti. Razza bastarda come poche.
  16. Un consiglio per chi vuole fare l’accompagnatore turistico:
    Il termine accompagnatore turistico è fuorviante: sembra che siamo lì a tenere compagnia. Induce a pensare a una dama di compagnia che accompagna una anziana gentildonna, ricamando nel tempo libero. Non è così. Tu sei lì per risolvere i problemi. Ma un accompagnatore bravo non risolve i problemi: li previene. Questo significa che NON HAI MAI DIRITTO DI LAMENTARTI. Qualsiasi cosa succeda è colpa tua. Devi controllare tutto in maniera maniacale, devi essere il tormento dei fornitori. Ad esempio: chiama gli alberghi per confermare le stanze:1° al momento in cui inizi il viaggio, 2°il giorno prima di arrivare, 3° e mentre stai arrivando. Chiedi con chi hai parlato e segna il nome insieme all’orario. Se arrivi in albergo e non ci sono le stanze (capita) il problema è TUO, la colpa è TUA, nonostante il fatto che non eri tu a doverle prenotare. L’espressione tour leader calza un po’ meglio, anche se il termine esatto sarebbe capro espiatorio. Hai un'unica possibilità per non essere sacrificato: sacrificare qualcun altro.

Se nonostante il mio impegno non sono riuscito a farti cambiare idea, e vuoi comunque provare a fare la guida turistica, mandami una e-mail e vediamo di fare qualcosa.


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